Narni, elezioni, M5S: “Sbagliati i dati di Tpn, Movimento in crescita e loro vicini al Pd”

NARNI – Dopo le dichiarazioni post-voto rilasciate da Tutti per Narni, arriva prontamente la risposta targata Movimento 5 Stelle. I pentastellati narnesi, infatti, hanno mal digerito l’interpretazione del risultato elettorale che è stata fatta da Tpn, il quale ha giudicato sostanzialmente immutati i consensi ottenuti dai cinquestelle. Secondo quanto precisato in un comunicato dal gruppo narnese del M5S, la nota diffusa da Tpn è finalizzata solo a “strumentalizzazioni politiche, poiché sminuisce la nostra vittoria”.

Il movimento guidato a Narni dal consigliere comunale Luca Tramini ci tiene a fare chiarezza sui numeri. “Alla Camera – si legge nella nota – il candidato nel collegio uninominale del Movimento 5 Stelle, Lucio Riccetti, ha portato a casa 3191 voti contro i 2.985 del PD, mentre il candidato al Senato Marco Moroni ha totalizzato 2.908 voti contro i 2892 del Partito Democratico”. Considerando che nella tornata elettorale precedente, quella del 2013, il M5S si era fermato a quota 3.090 voti alla Camera e 2638 al Senato, secondo la visione pentastellata, il Movimento ha riportato “una significativa crescita a differenza del PD, che ha invece avuto un palese crollo, come in tutta l’Umbria, perdendo quasi la metà dei voti”.

Un altro risultato lascia il M5S narnese particolarmente soddisfatto di quanto emerso dalle urne domenica 4 marzo: aver primeggiato nelle sezioni di Ponte San Lorenzo e San Liberato che, a giudizio dei cinquestelle, si configuravano come “due storiche roccaforti del PD”. Pertanto, proseguono i grillini, “uscire dal voto come prima forza politica dimostra che la situazione, piuttosto che immutata, risulta stravolta”.

L’immancabile commento post-voto è l’occasione, per il M5S, per puntare il dito contro Tpn. “La falsa incoronazione del PD come prima forza politica a Narni da parte di Tpn – attaccano i cinquestelle – conferma che oramai Tpn si è palesata per quella che è, una finta opposizione, che guarda più di buon grado verso la maggioranza piuttosto che verso coloro con cui dovrebbe condividere le battaglie”. “Forse – concludono i pentastellati – i banchi dell’opposizione sono troppo scomodi per loro”.

Lorenzo Di Anselmo

Pin It on Pinterest