Narni, Il Mestiere delle Armi di Ermanno Olmi domani a Le Vie del Cinema

NARNI – Domani 5 agosto a Le Vie del Cinema sarà proiettato il film Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi. A presentarlo al pubblico sarà l’attrice Sandra Ceccarelli. Per i più piccoli, sempre alle 21.00, sarà proiettato il classico Disney restaurato Alice nel paese delle meraviglie. Con questa ventiseiesima edizione, collegata al progetto European History Moving, si prosegue il viaggio intrapreso tre anni fa e teso ad analizzare la storia attraverso il cinema. Anche quest’anno Narni. Le vie del cinema proporrà un viaggio nella storia d’Italia (e d’Europa) raccontata attraverso film recentemente restaurati dalla Cineteca Nazionale che lavora all’interno del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Narni. Le vie del cinema è ormai il “decano” dei festival dedicati alla memoria del cinema: ha cominciato a proiettare film restaurati ben prima che anche i grandi festival mondiali (Cannes, Berlino, Venezia) aprissero delle sezioni di “Classici”. Il cinema restaurato è arte, scienza, storia, memoria. Anche quest’anno Narni sintetizzerà queste discipline proponendo al pubblico classici del cinema italiano restaurati. È un modo di tener viva la memoria di un’arte – quella cinematografica – che ha fatto dell’Italia un modello per tutte le cinematografie del mondo. E di celebrare, nella selezione di quest’anno, i 90 anni del suo primo direttore Giuliano Montaldo, e i centenari della nascita di Federico Fellini e di Alberto Sordi.

La lista dei film selezionati inizia con Tiro al piccione, opera d’esordio dello storico direttore artistico di Narni. Le vie del cinema, Giuliano Montaldo. Un film che nel ’61 venne massacrato dalla critica perché toccava un argomento allora tabù, la Repubblica di Salò; e che, riproposto alla Mostra di Venezia nel 2019, è stato invece applaudito e apprezzato, consentendo a Montaldo di prendersi una bella rivincita sul passato. Si prosegue con Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e E la nave va di Federico Fellini: due capolavori che rievocano momenti della storia lontana del nostro paese, l’epoca dei “capitani di ventura” (il film di Olmi ricostruisce gli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere) e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale raccontato da Fellini attraverso un apologo poetico, onirico ma – come sempre – anche politico. 7 uomini d’oro di Marco Vicario e Il medico della mutua di Luigi Zampa: due affascinanti documenti sull’Italia degli anni ’60 e sul boom economico. Il primo è un film di genere, un “giallo-rosa” su una rapina super-tecnologica in stile Ocean’s 11; il secondo è uno dei grandi film del ’68, è un documento antropologico – e quindi storico – che descrive con toni beffardi comportamenti ben poco virtuosi che sono profondamente radicati nella nostra società (la “malasanità”, si può dire, nasce lì).

Scheda del film – Il mestiere delle armi diretto da Ermanno Olmi

Italia/Francia/Germania, 2001, 109’; soggetto di Ermanno Olmi; sceneggiatura di Ermanno Olmi; fotografia di Fabio Olmi; musiche di Fabio Vacchi; scenografia di Luigi Marchione

Cast: Hristo Jikov, Sergio Grammatico, Dimitar Ratchkov, Dessy Tenekedjieva, Sandra Ceccarelli, Carlo Belelli

2002 – David di Donatello Miglior film, Miglior regista a Ermanno Olmi, Migliore sceneggiatura a Ermanno Olmi, Miglior produttore a Luigi Musini, Roberto Cicutto, Ermanno Olmi, Miglior fotografia a Fabio Olmi, Miglior colonna sonora a Fabio Vacchi, Migliore scenografia a Luigi Marchione, Migliori costumi a Francesca Sartori, Miglior montaggio a Paolo Cottignola

2001 – Nastro d’argento Migliore fotografia a Fabio Olmi, Migliore scenografia a Luigi Marchione, Migliori costumi a Francesca Sartori

2001 – Globo d’oro Miglior film a Ermanno Olmi, Miglior fotografia a Fabio Olmi

2001 – Grolla d’oro Miglior regista a Ermanno Olmi, Miglior produttore a Roberto Cicutto, Luigi Musini e Ermanno Olmi

2001 – Premio Flaiano Miglior film a Ermanno Olmi, Miglior fotografia a Fabio Olmi, Miglior costumi a Francesca Sartori

Restauro digitale realizzato dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale

sinossi

Nel novembre 1526 Joanni de’ Medici, capitano di ventura al soldo di papa Clemente VII, suo zio, conduce azioni di guerriglia a nord del Po per fermare la marcia su Roma degli Alemanni dell’imperatore Carlo V.

Pin It on Pinterest