Narni, il Palazzo dei Priori e l’arrivo dei padri Scolopi 400 anni fa

NARNI – “Incontri Fortunati”, è questo il nome che abbiamo dato ad un gruppo di una quarantina di narnesi, che si sono incontrati sistematicamente per quasi quattro mesi questo inverno in un luogo magico, che con le sue pietre invita a ricordare antiche glorie. Stiamo parlando del palazzo dei Priori a Narni,che ha ispirato tanti narnesi a crescere ed a migliorare la propria condizione.

Dopo il sacco dei Lanzi del 1527, Narni  era in ginocchio, quasi distrutta e spopolata, i priori iniziarono a restaurare proprio questo luogo come dimostrano  le antiche pietre che ancora fanno bella mostra di se nel loggiato. Altra tappa importante è poi  tra il 1618 ed il 1619 anni in cui i Priori di Narni chiamano padre Giuseppe Calasanzio a fondare le scuole Pie nella nostra città, la prima sede fuori Roma di questa prestigiosa istituzione, che vede nell’insegnamento a tutti i volonterosi  a prescindere dal loro stato sociale, come motore primo per la crescita e la rinascita di una comunità.

L’edificio, che ora ospita il Digipass,  era stato costruito nella seconda metà del XIII sec., mentre la loggia risaliva alla seconda metà del XV sec. Si aprirono le classi dei padri Scolopi, il 5 novembre 1618 con grande solennità e assistenza del popolo e delle autorità.

L’attività scolastica iniziò subito in sedi provvisorie e nel contempo si cominciarono i lavori di adattamento dell’edificio a collegio, finanziati dalla comunità cittadina e voluti dal Cardinale Giustiniani che incaricò Carlo Maderno di revisionare il progetto di ristrutturazione.

Padre Benedetto degli Arcangeli fu il direttore dei lavori che interessarono la zona della loggia, dove fu costruita una scala e venne sistemata la cappella. Nel 1619 il soggiorno di S. Giuseppe Calasanzio in Narni documenta l’abitabilità della casa scolopica. Alla prosperità della casa di Narni contribuirono anche la donazione del patrizio senese Settimio Mautini e del duca Cesi di Acquasparta che cedette una porzione di terreno per ampliare il complesso.

Il fabbricato era a pianta irregolare con al piano terra la chiesa ad aula, il refettorio, i servizi e orto sul retro, mentre nei due piani superiori le scuole, i dormitori e la biblioteca che si distribuivano intorno ad un chiostro centrale. Per volontà di S. Giuseppe Calasanzio, data la strategica posizione di Narni, vennero destinate due sale quale alloggio ai cardinali di passaggio per Roma.

Il gruppo “incontri Fortunati”, ha iniziato a ricercare nella storia locale, proprio nei locali della mensa dei padri Scolopi, e dove ora è un maxi schermo con una Lim, si legge la scritta “Silentium” , che ammonisce i presenti a meditare sul nostro passato.

In questi giorni poi il Segretario Generale dei padri Scolopi, con un bel gruppo di dirigenti di questo ordine, è venuto a Narni, ed ho avuto l’onore di conoscerli di persona e scambiare con loro ricordi e studi di un glorioso passato. Sembra un segno del destino, quello che ci ha fatto rincontrare proprio in quei luoghi  che nel 1619 vedeva circa  duecento alunni.

In Narni S. Giuseppe Calasanzio scrisse le Costituzioni dell’Ordine, che poi videro crescere nel mondo centinaia di istituti scolastici del tutto simili a quello di Narni. Le scuole Pie continuarono con alterne fortune nei secoli successivi. All’inizio del XIX sec. ci furono in Narni quattro maestri: uno di filosofia e morale; otto di retorica e scienze umanistiche; uno di grammatica; uno per gli elementi di lettura.

Il Comune di Narni fornì quattro locali per le classi con tutto il necessario. Nel 1855 furono aperte due scuole: una per l’insegnamento di entrambi i diritti, l’altra di primo insegnamento con tre scuole elementari e tre di ginnasio.

Narni riceveva dal Comune aiuti statali. Quando fu proclamata la legge di soppressione degli Ordini Religiosi nel 1866, si invitarono gli scolopi a patteggiare individualmente con il Comune, dichiarando nullo il contratto che fin dal 1618 era durato con varie ratifiche fino al 1855. Nel 1872 il Comune reclamò i libri della biblioteca e nel 1873 impose la rapida vendita di parte dell’edificio del collegio per ampliamenti di una strada. Infine il collegio fu chiuso definitivamente nel 1885. Grazie  Scolopi.

Per approfondimenti  vedi:  http://www.narnia.it/scolopi.htm

Giuseppe Fortunati

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