Ven, 30 Settembre 2022
Ven, 30 Settembre 2022

Narni, allarme del Consiglio comunale: “Sta per scadere l’Area di crisi complessa”

NARNI – “Prorogare la scadenza dell’accordo di programma sull’Area di crisi complessa Terni-Narni”. Lo chiede il Consiglio comunale che ha votato all’unanimità la mozione del Pd nella quale si chiede al sindaco e alla giunta di attivarsi per arrivare presto a questo obiettivo.

Ecco il testo integrale: “La complessa vertenza Treofan e le altre che interessano diverse aziende in questo territorio, mettono in evidenza quanto sia necessario intervenire urgentemente con strumenti concreti e condivisi che consentano di sostenere il comparto produttivo e l’economico dell’Umbria del sud.
Oggi (28/1/21) il Consiglio Comunale di Narni ha discusso la mozione presentata dal Gruppo del PD sulla situazione dell’Accordo di Programma – Area di Crisi Complessa Narni-Terni che rimarrà operativo fino al 30 marzo 2021.
Questo importante strumento ha avuto l’obiettivo, attraverso un’attività integrata e coordinata delle Amministrazioni centrali, della Regione, degli Enti locali, dei soggetti pubblici e privati, di rafforzare il tessuto produttivo esistente, di attrarre nuovi investimenti e sostenere il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai settori manifatturiero e a quello della chimica verde.
Quell’accordo di programma ha permesso l’attivazione di importanti investimenti proprio nel Comune di Narni:
Accordo di sviluppo cofinanziato dalla regione Umbria per 550mila euro, l’Alcantara ha previsto un investimento di 150 milioni di euro con oltre 170 nuove occupati;
Accordo di programma per il contratto di sviluppo, sottoscritto con il MISE per sostenere il progetto proposto da LeoLandia Umbria Srl, che prevede la realizzazione di un parco turistico a tema con investimenti complessivi pari a 36,3 milioni di euro e un impatto occupazionale stimato di circa 250 addetti, anche questo sostenuto dalla Regione per un importo di 343mila euro.

A questi si aggiungono venti aziende narnesi che sono state ammesse al finanziamento della legge 3.1.1 generando un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro con un incremento occupazionale di quasi 50 addetti.
Inoltre, il riconoscimento di Area di Crisi complessa ha consentito la sottoscrizione di ulteriori accordi di ricerca che interessano Acciai speciali Terni e per progetti legati all’energia per la mobilità sostenibile promossi da una rete di imprese locali con capofila SMRE srl.
Forse a causa dell’emergenza sanitaria, ma nonostante questi importanti risultati ottenuti negli anni scorsi, ne la Giunta Regionale dell’Umbria, ne il Comune di Terni, hanno lavorato – almeno fino ad ora – per proporre un’idea di territorio condivisa con le istituzioni locali e nazionali, per utilizzare il riconoscimento dell’Area di Crisi Complessa per aggiornare l’Accordo di Programma con nuovi progetti per la riconversione e il rilancio della chimica e del polo industriale ternano.
Questo il dispositivo votato all’unanimità da consiglio comunale:
Il consiglio comunale di Narni impegna il Sindaco di Narni ad attivarsi affinché sia riaperto al più presto il confronto tra Giunta Regionale, Comuni di Terni e Narni e il Governo per prorogare questa scadenza, al fine di aggiornare l’Accordo di Programma relativo all’Area di crisi complessa a tutela dei percorsi e degli investimenti già attivati sul territorio del comune di Narni e su tutta l’area interessata.
Inoltre, in preparazione di questo confronto assolutamente necessario, insieme a tutto il Consiglio Comunale di Narni riteniamo opportuno un passaggio di condivisione con il Consiglio Comunale di Terni per fare un bilancio degli effetti del piano nei nostro territorio, della opportunità di arricchirlo e attualizzarlo alla situazione socio economica legata anche dell’emergenza sanitaria e anche nella prospettiva dell’impiego delle risorse del Ricovery Found”.

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