Ven, 30 Settembre 2022
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Narni, castello San Girolamo, il 20 febbraio prima udienza, Tpn: “Saremo parte civile”

NARNI – Il castello di San Girolamo diventa il primo argomento scottante del 2018. Ad un mese dalla prima udienza in tribunale a Terni, fissata per il 20 febbraio, infatti Tutti per Narni riunisce i giornalisti e lancia un messaggio al Comune. “Se non si costituirà parte civile saremo noi, come associazione, a proporre la nostra candidatura al tribunale”. A dirlo è stato Gianni Daniele, capogruppo Tpn e presidente dell’associazione culturale che venerdì 19 gennaio ha tenuto una conferenza stampa alla sala Mancini del Comune insieme al consigliere Sandro Amici, al portavoce Mauro Bonucci e agli avvocati Alessandro Ferri e Barbara Grillini.

“L’ultima parola spetta al tribunale – ha precisa proprio Ferri – ma ci conforta il fatto che, ad esempio per Mafia Capitale, sono state accettate diverse costituzioni di parte civile sia di associazioni che di rappresentanze economiche”. Daniele, insieme agli altri, ha dichiarato di voler spronare il Comune. “La questione della compravendita del castello di San Girolamo – ha affermato – ha una rilevanza per tutta la comunità e sarebbe giusto che fosse il Comune a costituirsi, se lo farà, noi ci tireremo indietro”.

Una sfida? Una provocazione? Daniele e Amici hanno risposto così: “Noi abbiamo a cuore l’interesse della comunità, tanto è vero che, lo diciamo fin da ora, se saremo accettati come parte civile e se verrà riconosciuto un risarcimento, devolveremo le somme al Comune di Narni”. Ma a quanto può ammontare un risarcimento in casi di questo genere. “Non è facile definirlo adesso che il processo non è ancora iniziato – ha spiegato l’altro avvocato, la Grillini – i danni vanno quantificati sicuramente in base al costo della vendita e anche in relazione al sequestro del bene”.

Presente all’incontro con la stampa anche il vice sindaco, Marco Mercuri, che però, a domanda precisa sulla parte civile, ha risposto secco: “Noi abbiamo una posizione del tutto diversa”. Adesso Tpn aspetta il giorno dell’udienza per capire se verrà ammessa come parte interessata, poiché il Comune non presenterà alcuna richiesta, ma intanto sull’esito dell’iter processuale la Grillini, riflettendo a voce alta ha chiosato così: “Considerando che non è ancora iniziato il primo grado e che i tempi per tutti i livelli di giudizio saranno inevitabilmente lunghi, c’è la concreta possibilità della prescrizione”.

Sei a giudizio e un rito abbreviato – Sono sette gli indagati nel processo che riguarda la compravendita del castello di San Girolamo: l’ex sindaco Stefano Bigaroni, l’ex direttore tecnico della diocesi, Luca Galletti, l’ex economo della curia, Paolo Zappelli, il dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Narni Antonio Zitti, la dirigente dei servizi finanziari del Comune, Alessia Almadori e il notaio Gian Luca Pasqualini. Alessandra Trionfetti, dipendente dell’ufficio urbanistica di Palazzo del Podestà, sarà giudicata con rito abbreviato. Le accuse per tutti vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta al falso e alla truffa.

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