Dom, 4 Dicembre 2022
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Narni, Lorenzo Lucarelli del Pd vince le elezioni: E’ il nuovo sindaco di Narni, flop per la Cari

NARNI – Lorenzo Lucarelli ha doppiato Cecilia Cari e con il 64,79 per cento delle preferenze ha conquistato Palazzo del Podestà diventando il nuovo sindaco di Narni. Lucarelli, 40 anni, ex calciatore di buon livello regionale, ha rivestito prima il ruolo di consigliere comunale e poi di assessore della giunta di Francesco De Rebotti occupandosi soprattutto di turismo e cultura ma anche di sviluppo. Lucarelli segue la strada già tracciata dal suo predecessore che era stato, anche lui, consigliere comunale, presidente del Consiglio e assessore alla cultura prima di diventare sindaco per due mandati. Lucarelli ha ottenuto un risultato che nei numeri è andato anche oltre le aspettative, soprattutto dopo il dato sull’affluenza alle urne che con il 56,10 per cento è la più bassa dell’ultimo secolo ma comunque leggermente più alta della media nazionale. A votare in questo giugno 2022 rispetto alle precedenti amministrative è andato quasi il 10 per cento in meno degli aventi diritto, con un astensionismo in buona parte del centrodestra che non era stato convinto dalla candidatura della Cari fermatasi al 30,57. Deludente Roberto Pei di Rifondazione con il 2,86 per cento, male Maurizio Bufi di Bufi Sindaco con appena l’1,78.

Proprio il centrodestra dilapida un patrimonio di voti che cinque anni fa l’aveva portato a un passo dal ballottaggio e che oggi invece vede un netto distacco dal centrosinistra, anche nei numeri in Consiglio. Il campo largo di Lucarelli porta infatti a Palazzo del Podestà ben 11 consiglieri: 6 del Pd, 2 a testa per Psi e Lista Lucarelli e 1 per i Cinquestelle. Dall’altra parte entrano appena 2 consiglieri per Fratelli d’Italia e 1 a testa per Forza Italia e Lega.

La festa al quartier generale del centrosinistra in Corso Garibaldi ieri è cominciata quasi subito. Già dai primi dati del pomeriggio si era infatti capito chiaramente il distacco fra il candidato di centrosinistra e quello di centrodestra, in divario che è andato crescendo con il passare delle ore e che ha fugato subito i timori di ballottaggio emersi domenica sera dopo la presa d’atto dell’affluenza totale. Ci aveva però pensato De Rebotti a rassicurare con un calcolo attento e puntuale. “Avevo visto che nei seggi in cui io andai meno bene – spiega – l’affluenza era più bassa, poteva significare, come poi è accaduto, che erano stati gli elettori del centrodestra a non recarsi alle urne”.

Lucarelli con i suoi ha iniziato a brindare prima delle 19. Stappando spumanti e sprizzandole bollicine a tutti i suoi come si fa quando si vince un Gran Premio di F1, spumante finito addosso alle camice anche di chi non si vedeva da tempo e che ha deciso di cogliere l’occasione buona per farsi rivedere. “Sono davvero contento per la risposta della gente. Dopo due anni molto difficili abbiamo dimostrato prima con le primarie e poi con il voto di oggi che Narni c’è e che ha voglia di partecipare. Dobbiamo lavorare per recuperare l’astensionismo e per costruire una squadra in grado di amministrare bene proseguendo il lavoro già avviato”.

 

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