Dom, 4 Dicembre 2022
Dom, 4 Dicembre 2022

Narni, presentata la lista della Lega, domani tocca al Psi, Novelli: “Discutere con i Cinquestelle su Umbria Mobilità”

NARNI – Venerdì sera presso “Lo scalo 82” di Narni Scalo, è stata presentata ufficialmente la lista dei 16 candidati consiglieri della Lega Narni a sostegno del candidato a sindaco Cecilia Cari.
Donne e uomini di età diverse, con professioni ed esperienze diverse, rappresentanti di tutto il territorio comunale, uniti dall’amore per la loro città, e che si stanno mettendo in gioco per Narni.
16 persone che hanno idee e competenze per rilanciare la città del Gattamelata, e che sono pronte ad ascoltare i cittadini e a portare in consiglio comunale le loro istanze e le criticità del territorio, impegnandosi a risolverle.
Narni non è solo centro storico, ma è anche molte piccole frazioni, per anni abbandonate a se stesse. Uno degli obiettivi della Lega, è quello di non lasciare indietro nessuno, nessun narnese deve più sentirsi solo. Tutti i cittadini hanno la stessa dignità e necessitano degli stessi servizi.
Nutrito e prestigioso il parterre degli intervenuti, a testimonianza dell’attenzione che la Lega riserva a questo territorio, che negli ultimi 70 anni, non è mai stato governato dal centro destra.
Presenti il segretario regionale della Lega Umbria, On. Virginio Caparvi, il vicesegretario Sen. Valeria Alessandrini, il referente provinciale David Veller, il Sen. Stefano Lucidi, i consiglieri regionali Daniele Carissimi e Daniele Nicchi, il sindaco di Terni, Leonardo Latini ed il candidato a sindaco di Narni, Cecilia Cari.
“A Narni – hanno detto Caparvi, Alessandrini e Veller- è giunto il momento di cambiare e questa volta con un centrodestra unito, compatto e competente, lo possiamo fare e dare finalmente e concretamente, uno slancio di crescita a questa città.
Cambiare non è un salto nel buio, cambiare significa creare una alternanza e ad una democrazia che ha bisogno di rinnovarsi.
È necessario che ognuno senta propria questa missione – continuano- che ognuno spieghi alle persone che il risultato non è già scritto, che la storia è tutta da scrivere e che parla di rinnovamento e futuro, perché il cambiamento è progresso ed è uscire dai soliti sistemi.
Tutti i sindaci della Lega in Umbria, stanno lavorando bene, la Lega ha persone capaci in grado di amministrare e cambiare in meglio le proprie città, e lo stiamo dimostrando. Ringraziamo – proseguono i leghisti- chi ha deciso di candidarsi, di mettersi in discussione e a disposizione, per amministrare il proprio comune. Il nostro plauso va anche a tutti i militanti che stanno facendo un grande lavoro dietro le quinte e che sono la base di questa nostra grande organizzazione”.
“Narni – concludono Caparvi, Alessandrini e Veller- è rimasta l’unica ‘zona rossa’ amministrata dal centrosinistra, tutti i comuni limitrofi stanno vivendo positive esperienze di governo di centrodestra e dobbiamo dare anche ai narnesi questa nuova possibilità. Questa volta ce la possiamo fare davvero, ma serve il supporto di tutti”.

La lista del Psi e le considerazioni del segretario Novelli sulla sentenza Umbria Mobilità – Domani pomeriggio, 24 maggio, invece si presenta la lista del Psi. L’appuntamento è alle 18 in sala del Consiglio comunale dove ci sarà anche il candidato sindaco del centrosinistra, Lorenzo Lucarelli, e il segretario regionale del partito socialista Federico Novelli, che è anche consigliere comunale. “Presenteremo alla città – spiega proprio il segretario – i candidati al Consiglio comunale e le nostre idee per Narni”. Lo stesso Novelli è intervenuto con una nota sulla sentenza della Cassazione per Umbria Mobilità con la quale si assolvono tutti gli amministratori regionali e provinciali di centrosinistra dopo gli esposti fatti alla Corte dei Conti. “Voglio esprimere tutta la soddisfazione del Partito Socialista per questa sentenza e tutta la nostra
vicinanza alla Presidente Marini, ai nostri assessori ai Trasporti Silvano Rometti e Giuseppe Chianella, che hanno molto bene operato nel solco della grande cultura amministrativa di cui i
socialisti sono portatori da più di un secolo, oltre che a tutti gli amministratori coinvolti”, scrive il segretario regionale che aggiunge: “All’orgia giustizialista hanno partecipato, oltre ai cinquestelle, i leghisti – ricordo, sempre nel luglio 2017 i consiglieri regionali della Lega nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, in una conferenza stampa sul tema dichiaravano ”Da anni denunciamo sprechi di denaro, inefficienze e problemi, intervenga la magistratura” – ed altri pezzi della allora opposizione regionale. Travalicando i limiti della critica queste forze politiche, molti loro esponenti e militanti hanno alimentato violente polemiche, persino all’indirizzo delle persone degli amministratori e dei loro affetti più cari, distorcendo la loro immagine di persone ed amministratori, come ha bene ricordato la Marini. A questo punto due riflessioni rivolte a tutte le altre forze politiche della sinistra umbre, al Partito Democratico, ad Articolo Uno, Sinistra Italia, Rifondazione, Verdi, Italia Viva, Azione, + Europa, Partito Radicale, cui quindici giorni fa avevo rivolto un appello ad intraprendere tutti insieme una
strada fortemente garantista . La prima: non ho letto ripensamenti da parte dei cinque stelle (ne da parte delle altre forze politiche della allora opposizione regionale) rispetto a quelle violente campagne, nemmeno una parola di autocritica. Eppure sono ormai coinvolti nelle alleanze con il centrosinistra in molte amministrazioni locali, a partire dalle Province di Terni e di Perugia ed in molti comuni. Credo che fare finta di nulla da parte nostra, senza pretendere dal movimento parole di chiarezza sui metodi da loro adottati in questi anni, non sia utile a costruire alleanze solide e non sia compreso dai cittadini. E’ una ambiguità che finirà per alimentare ancora il giustizialismo. La seconda: il 12 giugno ci sono i referendum sulla giustizia. I quesiti rimasti toccano temi di
grandissimo rilievo, come la c.d. carcerazione preventiva e la separazione delle carriere, che incidono profondamente sui diritti costituzionali dei cittadini e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Facciamo come se nulla fosse o ne discutiamo?”

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