Mer, 8 Febbraio 2023
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Narni, scoppia il caso del distributore di bibite nel salotto della città, Tramini (M5S): “Lì non può stare”

NARNI – Scoppia il caso del nuovo distributore di bibite in via Garibaldi. Il locale, piazzato nel bel mezzo del salotto buono della città, sta sollevando una vera e propria rivolta popolare con tantissime proteste da parte dei cittadini. Il distributore sorge laddove fino a poco tempo fa c’era uno dei negozi di alimentari storici della città. La ditta Arbuatti sorgeva proprio in quel locale antico e che conservava ancora lo stile dei bei tempi. Adesso, al suo posto, uno stanzone fatto di colori acidi sgargianti e luci sempre accese ma con la scritta “Arbuatti dal 1967” ancora in bella vista all’ingresso.

Il nuovo distributore, che si aggiunge a quello già esistente 200 metri più in basso, verso Piazza Garibaldi, diventa anche un caso politico. I Cinquestelle annunciano una mozione in Consiglio e accusano la sovrintendenza alle belle arti. “Ieri sera sono passato per via Garibaldi e l’ho visto, il secondo, per me è stato veramente un colpo al cuore”, dice il capogruppo grillino Luca Tramini. ” Il colore verde flash in mezzo alla pietra medievale non si può proprio vedere.

Sopra la scritta “dal 1967 Arbuatti” e sotto i colori e le luci dei distributori automatici, mi spiace ma per il mio modesto pensiero nel centro storico di Narni, no! Non nel cuore del nostro borgo medievale. Sia ben chiaro, non ho e non abbiamo nulla contro la specifica attività, il problema è il luogo, il pugno in un’occhio tirato alla nostra voglia di turismo, all’armonia della città”.

Poi la stoccata alla sovrintendenza, perché il Comune non ha poteri sull’apertura dei negozi a meno che non faccia un piano specifico. “Non riesco a capire come la soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Umbria, sempre attenta anche al minimo intervento, abbia potuto avallare tutto ciò.

Bisogna ben tenere a mente – sottolinea Tramini – che i cittadini hanno il potere più grande: quello di difendere il loro centro storico non comprando in queste strutture, facendo capire ad una realtà che ha deturpato il nostro borgo che forse era meglio chiedere e ragionare insieme sul come fare perchè una Narni è una comunità prima di essere una città e questo penso che sia un attacco a tutti noi”.

Presto arriverà una mozione in Consiglio, pre annuncia Tramini “per affrontare il tema in sede di Consiglio comunale – dice – poi se potrà essere utile proporremo anche una bella raccolta firme per far capire in maniera civile che magari tutti i distributori automatici andrebbero spostato almeno fuori la Ztl, fuori dal cuore del nostro centro storico, un pò più decentrati ad esempio verso via Roma o comunque in un luogo deciso dopo una bella chiacchierata con la città”.

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