Narni, a marzo una mostra sulla rivoluzione francese

NARNI – La storia, quella con la S maiuscola, sta per approdare a Narni. Dal 16 marzo al 28 luglio al museo di Palazzo Eroli si terrà infatti un’interessante mostra sulla rivoluzione francese curata da Stefania Di Pasquale, ricercatrice storica narnese esperta di quello che è noto come il “secolo dei lumi”. Un’epoca i straordinaria vitalità che, nel bene o nel male, ha lasciato un solco indelebile nella cultura e nell’immaginario popolare, non solo francese, ma anche europeo. Ciò che siamo oggi, inevitabilmente, lo dobbiamo anche ai rivoluzionari francesi di fine Settecento.

Attraverso numerosi documenti originali di quel tempo, il visitatore potrà essere calato a pieno nel clima e nelle dinamiche del tempo. Proprio per questa sua natura, anche didattica, la mostra si rivolge in particolare alle scuole del territorio narnese e ternano, che infatti sono invitate a partecipare alle visite guidate a un prezzo ridotto. Nella mostra verranno esposti dei manifesti originali dell’epoca che venivano affissi nelle strade di Parigi, un manoscritto originale del rivoluzionario, medico e giornalista Jean-Paul Marat e ci sarà anche una delle sue otto maschere mortuarie destinate ai fratelli del rivoluzionario. Troveranno spazio, inoltre, anche delle copie degli atti del Tribunale rivoluzionario. Insomma, documenti, immagini, oggetti che contribuiranno a rendere più interessante e curiosa la scoperta di un periodo storico così decisivo per gli sviluppi futuri della storia europea.

L’elenco delle opere esposte non finisce qui. La mostra, infatti, ospiterà anche riproduzioni dei medicinali del settecento, abiti settecenteschi, due esemplari dei famosi assegnati (Un tipo di moneta istituita sotto la Rivoluzione), opere politiche di Jean-Paul Marat, copie degli scritti di Robespierre e Saint-Just, alcuni tra i maggiori protagonisti di quell’esperienza rivoluzionaria. Uno sguardo, poi, anche al mondo dei diritti e delle libertà attraverso dei quadri riguardanti le donne e i loro diritti durante la rivoluzione. Altri dipinti riguarderanno invece il Comitato di Salute Pubblica, ossia il governo rivoluzionario, e il Tribunale rivoluzionario mostrando come avvenivano le sentenze, e ponendo l’accento così anche su una delle pagine più scure dell’intera epopea rivoluzionaria. Ad accompagnare queste esibizioni, per tutto il periodo della mostra, ci saranno degli eventi sia al museo che in città, che tratteranno della moda del Settecento, dei giochi, della filosofia nell’età dei Lumi, della musica barocca e Rococò, delle scoperte scientifiche e della medicina del tempo. Insomma, un viaggio a 360 gradi nel mondo affascinante dell’Illuminismo, con le sue conquiste e le sue contraddizioni.

Lorenzo Di Anselmo

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