Narni, anche l’ideatore, don D’Andrea, favorevole allo spostamento al chiuso del presepe di piazza

“E’ davvero importante e urgente il gesto fatto dal mio successore alla cattedrale di Narni, don Sergio Rossini e cioè trasferire dagli scaloni del Duomo il presepe nella storica e essenziale Chiesa di San Francesco”. a dirlo è L’ex parroco di Narni don Angelo d’Andrea, ora a Terni ma parroco emerito della cattedrale, che si schiera dalla parte dell’attuale sacerdote, il quale, per motivi di sicurezza, ha deciso di trasferire il presepe degli scaloni del duomo in un ambiente al chiuso. Troppi danni che costano migliaia di euro.

“Purtroppo ogni anno anche Narni è segnata da gesti di profonda maleducazione e indifferenza – dice don Angelo che fu l’ideatore del presepe in piazza – in alcune persone non ci sono più freni inibitori, manca l’educazione di fondo. Il trasferimento del presepe artistico in una vera chiesa permetterà ai credenti, ma anche ai turisti innamorati dell’antica città medievale, di sostare in maniera più intima dinanzi a una rappresentazione che intende donarci una verità alta per gli uomini: Dio scende fra di noi, si fa uomo, perché l’uomo ritrovi la sua immagine primordiale, sconvolta dal peccato.

Auguro ai narnesi di vivere tempi di autentica preparazione al Natale vero – prosegue il sacerdote – quello di Gesù Cristo che è molto diverso da quello del mondo stordito da false e fredde luci e annunci disorientanti. Se ritroveremo anche quest’anno il coraggio di alzare gli occhi verso colui che è tanto nel cielo quanto nell’anima degli uomini allora vivremo tempi migliori, segnati – conclude – dalla giustizia e dalla pace vera”.

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