Narni, volete sapere che significa? Ecco svelato il mistero

NARNI – A volte per ritrovare le proprie radici, basta guardare con attenzione alcune parole ricorrenti e studiare la loro etimologia. Spesso questa ricerca ci porta a scoprire significati reconditi, altre volte leggendo un libro ci si chiede come mai uno scrittore abbia usato proprio quella parola. Questo è capitato anche a me , quando ho letto per la prima volta la parola Narnia su un testo inglese intitolato “ The Chronicles of Narnia”.
Ma cosa vuol dire Narnia ?. La “terra del fiume” “Nahar”, acqua che scorre si direbbe in sanscrito, Nahar era una parola che si pronunciava ancora prima che nascesse la scrittura, ed era una espressione di meraviglia e di stupore. Immagino i primi uomini primitivi che vedendo scorrere tanta acqua che poi è la fonte principale della vita, stupiti e catturati da quella visione abbiano pronunciato per la prima volta tale magica parola “Nahar”. Col significato di fiume la parola nahar appare nella Bibbia e nelle sacre Scritture ben 112 volte.
La valle del fiume Nera in Umbria si chiama Valnerina ed ha vari toponimi riferiti al fiume, come Santa Anatolia di Narco , in onore appunto dai popoli del fiume i Naharki , ma la stessa città di Terni si chiamava Interamna Nahar, resta però Narnia, con il suo fiume Nera la città che meglio identifica la terra del fiume e la città sul fiume, “Nahar” la terra di Naharnia.
Quanto segue sono appunti sparsi tratti da internet e da testi consultati alla ricerca della terra di Narnia.
Nahar el Nil È il nome antico del fiume Nilo in Egitto
Narnia come sappiamo oltre ad essere il nome latino della città umbra attualmente chiamata Narni, è anche il nome fantastico della terra magica delle favole di CS Lewis da cui sono tratti i film della Disney. La città di Narni è su una collina che domina il corso del fiume Nera. Quello che è meno noto è che Narni e Nera derivano dal nome ancestrale NAHAR , che vuol dire fiume e Naharna vuol dire terra del fiume. Questo vocabolo ha origini indoeuropee e si trova spesso nella letteratura araba, turca ed anche ebraica. Ad esempio compare nella Genesi , nell’esodo per indicare “fiume dell’Egitto”, nahar denotando “grande fiume” quindi il Nilo. (Nahal), da cui l’ebraico “nachal”. Ma in ebraico il termine nahar possiede la stessa radice della parola “luce” (nehora). Il vero fiume quindi è il “fiume di luce”. Anche nella Bibbia si utilizza spesso nahar per identificare “il fiume”. Vediamo ora perché Narni prese tale nome. Centro geografico d’Italia, è situata nel sud dell’Umbria su una collina di 240 m di altezza a controllo dell’ultimo tratto della Valnerina. L’area narnese ospitò popolazioni già da prima di Cristo. Le prime testimonianze storiche risalgono al 600 a.C., come scrisse Livio, menzionando Nequinum (Narni) e i suoi abitanti. Nel 299 a.C. fu conquistata dai Romani che la trasformarono in colonia latina, con il nuovo nome di “Narnia”, toponimo tratto dal fiume Nahar che scorreva ai suoi piedi, odierno fiume Nera, che in lingua indoeuropea significa appunto fiume. La Storia lungo il fiume Nera e nella Valnerina. Nel IV-II sec. a.C., i Romani penetrarono nel territorio abitato dalle tribù Naharci (il cui etimo è riferibile al fiume Nahar, il Nera). Secondo alcuni storici imparentate, dal punto di vista etnico e linguistico, con i Celti. Nel IV-VI sec. d.C., testi agiografici parlano di cristiani fuggiti dalla Siria e arrivati in Valnerina dove, vivendo come eremiti, fondarono insediamenti anacoretici bonificando la valle. In Giordania. Il fiume Giordano in arabo è il Nahar al-Urdum; in ebraico: Iha-Yarden. In Spagna. Madrid capitale della Spagna. È costruita sul luogo dove sorgeva una fortezza araba chiamata Magerit sulle rive del fiume Manza(nares). In Libano. An-Nahar è il quotidiano più venduto nel Libano. L’Eden. Il paradiso terrestre Eden NHR può essere vocalizzato Nahar/ Nahal, che sta. per “fiume” in arabo ed ebraico. I misteriosi Naharki. Le tabulae Egubine, principale testimonianza della lingua umbra del VIII-VII secolo, parlano della Naharki Numen, nazione naharka. In età protostorica (quella che va dal IX al VIII secolo a.C.) sembra sia avvenuta una migrazione di massa di popolazioni celtiche verso l’Italia. Come si vede il termine Nahar richiama significati ancestrali e r i c o r r e in moltissimi toponimi anche all’interno di altri vocaboli come ad esempio Tanaro, Panaro e così via. Europa orientale: Lituania, Estonia Bielorussia, Polonia Croazia Bosnia Erzegovina, bielorussia, Russia. Alcuni esempi. Neris è uno dei fiumi più grandi della Lituania. Narutis significa lago. Per gli antichi prussiani Narus o Narew significa fiume, in Russia vicino Mosca c’è il fiume Nara. Narew o Naura è il fiume della Bielorussia che arriva fino in Polonia per diventare affluente della Vistola ed è lungo oltre 484 chilometri. La Neretva è un fiume tra la Bosnia e la Croazia lungo quasi 225 chilometri conosciuto per la purezza delle sue acque. Il fiume Ner invece è un fiume al centro della Polonia è uno degli affluenti del Warta . Altre parole usate in protoindoeuropeo associate ad acqua sono: Narva, Neretva, Neris, Ner , Nur. Narva è una città in Estonia ai con la Russia. Il suo fiume si chiama Narva. Questo fiume avrebbe dato origine anche ad una antichissima cultura nata tra il quinto e quarto millennio prima di Cristo con evidenze anche in Finlandia. Narnia quindi è per antonomasia la “Terra del fiume” ed il fiume Nera continua ad essere un fiume magico che appassionò per molti anni i viaggiatori del gran Tour tra il 1700 e il 1900. Fu citato da Milton e da lord Bayron.
Nella Bibbia si dice : guadarono a lui e fiumi sgorgarono. Abbiamo tradotto questo versetto in modo diverso da tutta la tradizione cristiana (eccetto Girolamo) e dalla maggioranza dei commentatori ebraici che traducono quasi tutti (ad eccezione di Radaq, Ibn Ezra e Hirsch) guardarono a lui e furono raggianti.
Un’attenta analisi della parola nahar e del suo uso nella Scrittura lascia aperta la possibilità di una traduzione inconsueta ma suggestiva.
Nella Scrittura la parola nahar viene usata come verbo solo sei volte. In Isaia 2,2 e Michea 4,1: Ad esso (il Monte Sion = Gerusalemme) affluiranno le genti; Geremia 31,12: Affluirono verso i beni del Signore; Geremia 51,44: Le nazioni non affluiranno più a lei (Babilonia); Isaia 60,5: Allora guarderai e diventerai come un fiume (di solito tradotto: sarai raggiante), palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te, e infine nel salmo 34,6. Col significato di fiume la parola nahar appare nella Scrittura come la valle dell’Eden.
Per approfondimenti vedere anche il mio sito internet:
http://www.narnia.it/nahar1.htm
http://www.narnia.it/nahar.htm
Giuseppe Fortunati

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