Da Narni a Venezia, Giuliano Perotti fa le scarpe per Capri Revolution

NARNI – Capri Revolution parla anche un po’ narnese, soprattutto per le calzature. Sì perché Martone, che è stato in lizza fino alla fine per il Leone d’oro, ha scelto Giuliano Perotti per realizzare le scarpe dei protagonisti della scena di coloro che ballavano sugli scogli. Artigiano dall’estro smisurato e dalla grande voglia di sperimentare, Perotti ha costruito oggetti comodi ed efficienti che sono autentici pezzi d’arte. “Sono serviti – racconta – 130 metri di corda per realizzare un sandalo indossato dal protagonista della pellicola, il personaggio di Seybu, interpretato da Reinout Scholten van Aschat, al quale si affiancano altre 26 paia di scarpe, in pelle di canguro”. La sfida. É questo ciò che affascina Perotti non nuovo ad esperienze con grandi attori e grandi film. E la sfida è arrivata. “La produzione del film – dice ancora Perotti – voleva una calzatura «su misura, comoda, leggera e resistente, perché adatta ad un uso particolare». Nella scena in questione, infatti, i 26 attori ballano nudi sulle scogliere di Capri, dunque le scarpe dovevano essere il meno visibili possibile, ma anche resistenti e al tempo stesso flessibili. Da qui l’idea di usare la pelle di canguro, quella che è risultata più semplice da lavorare e idonea all’uso. Dopo i primi campioni inviati alla committenza e l’ok, ci sono voluti un paio di mesi per vedere le creazioni pronte». Dopo questa esperienza per Perotti non cambia nulla. Continuerà a lavorare nella sua piccola bottega del centro storico, a fare l’artigiano, a continuare a tenere accesa la lanterna della qualità in mezzo al mare dell’approssimazione. Un faro nella notte, un faro acceso da tempo, perché Perotti ha già lavorato per il cinema e non si è mai montato la testa. Il lavoro è il suo motto.

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