La Narni post covid fra il rilancio riuscito e i soliti bastian contrari

NARNI – La cultura del lamento va di moda anche in questa strana estate covidiana. Narni, soprattutto al centro storico, vive un periodo strano fatto di voglia di riprendersi la vita persa in due mesi e mezzo di lockdown da un lato e antiche “tradizioni’ contestatarie che in alcuni, pochi fortunatamente, accompagnano la quotidianità di un’esistenza spesso dominata dalla voglia di non sentire niente e nessuno salvo poi lamentarsi quando non c’è niente e nessuno.

E così chiamate ai carabinieri di notte e proteste via facebook si susseguono con regolarità, fatte sempre dai soliti e sempre accompagnate dal “c’è gente che la mattina si sveglia presto perché deve andare a lavorare”. Un ritornello che è ormai diventato il tormentone ricorrente di ogni estate, pronto a ribalzare fuori al minimo tono di voce un po’ più alto dalle 24 e 01 in poi cosa che fa sorgere il sospetto che i soliti noti stiano alla finestra, cronometro alla mano, e che probabilmente di impegni di lavoro al giorno dopo forse non ne hanno molti.

Sinceramente questo andazzo comincia ad andare a noia, per essere diplomatici oltre misura. Dalle note di cronaca in tutti questi anni di chiamate notturne al 113 non sono mai emersi provvedimenti giudiziari, arresti, denunce in gran numero, referti di pronto soccorso e forse sarebbe anche giunto il momento di mettere a conto ai “chiamatori” seriali i costi della mobilitazione straordinaria di uomini e mezzi delle forze dell’ordine nel cuore della notte.

Mi fermo qui per carità di patria e pudore ma aggiungo un quesito sul quale sarebbe bene interrogarsi. Senza l’università, la città avrebbe avuto lo slancio commerciale di oggi? E senza gli studenti e gli eventi estivi che fine avrebbe fatto il centro storico che già di per sé, nonostante tutto, potrebbe anche andare meglio?

Sfugge a qualcuno la serie di iniziative che si aprono ad aprile con la Corsa all’Anello e finiscono a ottobre con il Festival della sociologia che porta a Narni, piccolo centro dell’Umbria, le migliori e più importanti personalità a livello europeo? A chi non piace vedere la città piena di gente come in questa estate alzi la mano. E per favore non la usi solo per telefonare ai carabinieri.

Massimiliano Cinque

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