Narni, Corsa all’Anello: De Piscopo, Togni e Giorgione per portare pubblico alla Rivincita

NARNI – La Corsa all’Anello annuncia gli ospiti della Rivincita cercando di dare un taglio più moderno e magari ancor più popolare ad una edizione settembrina che, inevitabilmente, essendo solo la terza volta che si fa e la prima a settembre, deve ancora riuscire a fare i grandi numeri di presenze della sua sorella maggiore. Per farlo stavolta il presidente Montesi e i responsabili organizzativi si sono rivolti a Giorgione, Tullio De Piscopo e Samanta Togni. Ci sarà anche l’attore Edoardo Siravo che però da quel che pare capirsi dal comunicato ufficiale animerà una adegustazione enogastronomica insieme agli attori Germano Rubbi e Gabriella Casali. Niente spettacoli teatrali. Il clou, per l’associazione, saranno i tagli nazional popolari che daranno De Piscopo, Giorgione e la Togni. Il cantante suonerà in un evento al campo dei giochi e non si capisce francamente quale sia il nesso fra una jam session e uno spettacolo di musici rievocanti il medioevo se non quello di azzardare una contaminazione con lo scopo, comprensibile per carità, di cercare di attrarre pubblico. Si vedrà. Discorso più o meno simile per la Togni, le cui doti artistiche, come del resto quelle di De Piscopo, non sono in discussione. In discussione semmai c’è l’attinenza alla natura della Corsa all’Anello che nasce con altre connotazioni. Connotazioni che a furia di spinte verso il popolare puro rischiano di annacquare definitivamente l’evento storico-rievocativo che, almeno con la Rivincita, avrebbe avuto la ghiotta occasione di sperimentare tagli più vicini alle radici della festa. Così sembra di assistere alla spasmodica ricerca del colpo di scena, dell’asso nella manica, per lanciare questa benedetta seconda edizione che, come dice la parola stessa, dovrebbe basarsi proprio sulla Rivincita, che si disputa al campo dei giochi piuttosto che concentrarsi soprattutto nelle piazze. Nelle note ufficiali della Corsa all’Anello invece la gara è relegata alle ultime righe, quasi marginale come se fosse una cosa secondaria o, peggio, scontata. Così come rischia di essere scontata l’ennesima ospitata di Giorgione, cuoco sublime e personaggio di rara simpatia e umanità, ma la cui presenza, con il consolidato, ancorché solito, cooking show, rischia di scivolare nella routine e nella banalità senza nulla, o poco, aggiungere al contesto generale. L’impegno dell’associazione Corsa all’anello è lodevole e non c’è bisogno nemmeno di sottolinearlo ma a volte la troppa voglia di fare rischia di impantanarsi nelle pozzanghere dello strafare che certe volte è foriero di delusioni e rimpianti dai quali poi ci si riprende a fatica, soprattutto quando si parla di volontariato. Forse investire fatica e denari su quel che è la Corsa, cioè una rievocazione storica con precise connotazioni culturali, e religiose, e una gara squisitamente sportiva, potrebbe essere meglio Si vedrà, sarà il tempo e i risultati a dirlo, a noi però questa Rivincita, al momento, non convince del tutto, sia in termini di durata, troppi 10 giorni, almeno ancora che si è agli inizi, che di programma e taglio dato dall’organizzazione.

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