Narni, fagiani uccisi in area protetta, Federcaccia: “Atto di bracconieri”

NARNI – Due esemplari maschi di fagiano sono stati trovati morti dai volontari di Federcaccia in una delle aree a divieto di caccia e in periodi di chiusura dell’attività venatoria. Il fatto è stato scoperto ieri, 23 gennaio, da alcuni cacciatori della federazione che in un comunicato denunciano quello che secondo loro è stato un atto di bracconaggio.

“Nelle prime ore di sabato mattina – raccontano da Federcaccia – alcuni spari hanno richiamato l’attenzione dei federcacciatori narnesi che allarmati, si sono prontamente recati sul posto, constatando l’orribile misfatto. Almeno due esemplari maschi intenti ad alimentarsi nei pressi delle strutture di rifugio realizzate gratuitamente da un gruppo di cacciatori narnesi volontari, sono stati barbaramente uccisi da almeno due bracconieri.

Gli organi di vigilanza sono stati prontamente avvisati con la speranza che la loro attività di prevenzione e controllo possa scongiurare altri simili nonché dannosi episodi”.

“La Federazione Italiana della Caccia – dichiara il presidente Daniel Tramontana fin dalle sue origini è impegnata nella repressione delle varie forme di bracconaggio attraverso il proprio corpo di guardie volontarie e nel favorire tra i propri associati, e non solo, un approccio etico alla caccia sostenibile promuovendo la conoscenza e l’importanza del rispetto delle norme relative alla salvaguardia della fauna e, più in generale, degli habitat.

Il bracconaggio infatti non può e non deve configurarsi come caccia (benché illecita) nonostante il termine caccia venga spesso ed impropriamente associato a questa attività illegale”,

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