Narni, torna l’idea del parco giochi: Nascerà Leolandia a San Liberato?

NARNI – A volte ritornano. Vent’anni fa il sogno di Mirabilandia tenne la città col fiato sospeso per molto tempo, l’idea di ospitare un parco divertimenti di livello nazionale tenne banco fra la gente e la politica, poi un giorno svanì appunto come un bel sogno notturno di cui ancora ci si porta dietro il ricordo. Oggi quel sogno, in chiave moderna potrebbe tornare. E’ di questi giorni la notizia che si è costituita una società a Narni per aprire Leolandia, il parco giochi per bambini che già esiste in Lombardia.

E’ con questo obiettivo che è nata Leolandia Umbria dentro la quale ci sono anche imprenditori locali con l’obiettivo di realizzare un parco giochi a san Liberato. Nel progetto c’è anche l’impegno di Giuseppe Ira, che di Leolandia spa è il presidente. Ira è sicuro di sé: “Il progetto – dice – è molto interessante; andremo ora a chiedere le autorizzazioni amministrative necessarie per realizzarlo, ma soprattutto verificheremo la lungimiranza degli amministratori regionali nel comprendere che questa iniziativa comporta un grande tasso di occupazione giovanile e potrà riuscire ad amplificare i flussi turistici da e per la regione dell’Umbria”.

Francesco de Rebotti, il sindaco è pacato nei giudizi, ma loda l’iniziativa soprattutto auspicandosi che possa coinvolgere il territorio e diversificare l’economia.

Il comunicato del sindaco – “Ho letto con piacere la costituzione della “Leolandia Umbria” che rappresenta un primo passo importante e significativo per il nostro territorio, sul progetto di parco giochi dedicato ai più piccoli ed alle loro famiglie.

La presenza della casa madre insieme ad un gruppo di imprenditori locali che, evidentemente, sanno declinare le opportunità fornite dal territorio anche in virtù dell’originale percorso di sviluppo incardinato nel piano di crisi di area complessa è di per se un segnale evidente della motivazione e della autorevolezza del progetto.

Ho avuto modo di apprezzare l’idea progettuale indirizzata alla valorizzazione di un territorio, il nostro, che ha bisogno di arricchire e differenziare l’offerta dei servizi turistici e per il tempo libero con una nuova concezione dello sviluppo che, accanto all’attività manifatturiera, da spazio all’impresa culturale e creativa, di promozione turistica e dei prodotti tipici.

Ecco perché immagino che questo progetto abbia i cosiddetti ferri all’infuori, cioè possa agganciare il tema della più generale promozione e fruizione del nostro patrimonio architettonico, artistico ed ambientale.

Sono sicuro che un presidio di questo genere possa quindi aiutare una maggiore presenza e fruizione delle Gole del Nera, dei centri storici più piccoli, di Narni in generale con uno scambio di visitatori che proprio nel parco potrebbero avere un luogo privilegiato per essere stimolati ad una permanenza più lunga ed orientati nei percorsi del territorio.

Anche una valorizzazione del chilometro zero dei nostri prodotti gastronomici credo possa avere una giusta opportunità all’interno del progetto. Spero ci sarà occasione nel prossimo futuro, insieme al Consiglio Comunale, di conoscere più nel dettaglio il progetto e che si mantenga intatta la volontà di investimento nel nostro territorio che penso saprà accogliere al meglio quest’iniziativa”.

 

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