Narni, Anpi al liceo Gandhi: Scoppia la polemica

NARNI – Sembra di essere tornati alle scaramucce studentesche fra rossi e neri degli anni Settanta. Il volantino diffuso dal “Blocco studentesco Umbria” se la prende infatti con l’Anpi che ha organizzato una serie di incontri sulla seconda guerra mondiale e la Resistenza al liceo Gandhi. “Fuori l’Anpi dalle Scuole”, titola il volantino che poi spiega i motivi: “Abbiamo appreso in questi giorni che l’Associazione Nazionale Partigiani in collaborazione con il Comune di Narni organizzerà tre eventi presso il Liceo Gandhi riguardanti la storia della seconda guerra mondiale con lo scopo di fomentare l’odio politico e perpetrare una visione distorta della realtà dei fatti”.

Una presa di posizione che naturalmente non è passata inosservata ed anzi ha avuto reazioni politiche, prima di tutto dal Pd che ha contrattaccato schierandosi con l’Anpi, il Comune e la scuola. In un lungo comunicato il Partito democratico esprime solidarietà “a tutti ragazzi che hanno dovuto assistere a questo gesto esterno, alla Direzione Scolastica dell’Istituto Gandhi e soprattutto all’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani Italiani, che rappresenta coloro che dopo aver combattuto per un futuro migliore, non per se stessi, ma per tutti gli Italiani, sono costretti a subire queste azioni oltraggiose. Siamo sicuri che i cittadini, compresi i ragazzi, siano in grado di distinguere chi è stato ed è ancora testimone di valori fondamentali come la libertà, la democrazia, la tolleranza, la solidarietà, il sacrificio da chi invece semina odio, paure e tensione”.

La nota continua richiamando i valori di libertà e di antifascismo: “Non dobbiamo dare la nostra libertà per scontata, non dobbiamo arretrare di un millimetro, dobbiamo parlare, confrontarci, dialogare. Purtroppo anche oggi, lo registriamo continuamente, la lotta ad ogni forma di fascismo moderno continua ad essere una priorità della nostra militanza da cittadini liberi.

Dopo quello che è accaduto oggi, non possiamo rimanere indifferenti, abbiamo il dovere di porre ancora più attenzione alle politiche giovanili, favorire la partecipazione, continuare a favorire e sostenere percorsi scolastici negli istituti con progetti culturali che valorizzino la cittadinanza attiva ed i valori democratici su cui si fonda ogni stato democratico. È vero che i giovani, cittadini del futuro, necessitano di fondamenta solide che sostengano i loro ideali, ed è proprio per questo che queste fondamenta devono essere diverse dalla disinformazione e l’odio”.

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