Narni, assunzione moglie di un assessore, De Rebotti si scaglia contro Tpn e grillini: “Affermazioni diffamanti”

NARNI – Francesco de Rebotti è una furia. Sull’assunzione della moglie dell’assessore Alfonso Morelli, attacca infatti a testa bassa sia Tpn che il M5S definendo le loro dichiarazioni diffamanti. “Mi dispiace – afferma – assistere, impotente, alle diffamanti dichiarazioni degli esponenti di Tpn e del M5S al mio assessore. Diffamanti perché sono indirizzate ad un’opinione pubblica che, se non correttamente informata, viene indotta a mettere in discussione quello che è il patrimonio più importante per un amministratore, la fiducia e l’onorabilità. Un atteggiamento discriminatorio, ad personam, inaccettabile – prosegure il sindaco – da derubricare a mediocrità politica ed umana che mai aveva raggiunto questi livelli così scadenti”.

In una nota il sindaco sostiene che “l’essere presente in una graduatoria a suo tempo stilata dopo concorso pubblico non penso sia una colpa da espiare, penso piuttosto che sia il giusto merito alla preparazione ed alle competenze di un candidato.

Utilizzare una graduatoria esistente, oltre che un vincolo normativo – sottolinea – rappresenta il modo più sicuro e veloce di selezione soprattutto in un periodo in cui anche il nostro Comune ha sofferto e soffre dei limiti alle assunzioni imposti dal blocco del turnover, solo recentemente ridimensionato, e che per anni ha permesso solo pensionamenti e non investimenti su un personale sempre più scarno ed in sofferenza numerica per dare risposte nei servizi e nelle incombenze in vertiginoso aumento.

Proporre di azzerare il tutto per riproporre una selezione ex novo significherebbe allungare i tempi per l’ingresso di nuovo personale e far venir meno un diritto di chi ha partecipato alla selezione ed è presente in una graduatoria che ha visto, negli anni scorsi ( graduatoria presente da prima che iniziassi la mia esperienza da Sindaco), l’assunzione di quattro persone che stanno lavorando egregiamente nei servizi del Comune e dell’ambito sociale del narnese amerino. Neanche una parola – accusa ancora de Rebotti – sull’investimento massiccio in risorse umane e professionali dopo anni di fermo nel settore dei vigili urbani, del sociale, del centro operativo servizi e nel settore finanziario.

Investimenti resi possibili grazie ai risparmi su tutta la macchina, ivi compresa la scelta di rinunciare a due dirigenti. Al di là e, ho sempre pensato, prioritariamente a tutto il resto – conclude – c’è un’umanità nei comportamenti di ognuno di noi che non andrebbe scalfita da una politica utilizzata per tentare di delegittimare o diffamare l’avversario”.

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