Narni, assunzioni in Comune: La rivolta delle opposizioni

NARNI – “Con una battuta potremmo dire che gli sforzi a livello nazionale del centrosinistra per costruire “la casa comune”, a Narni rischiano invece di risolversi nel costruire “ il comune in casa”. Lo affermano le opposizioni che contestano i metodi per le nuove assunzioni in Comune. I gruppi di minoranza composti da FDI, FI, M5S e TPN commentano infatti negativamente la scelta dell’amministrazione comunale di ricorrere alla graduatoria del concorso comunale del 2011 per l’assunzione di alcune figure specifiche.

“Siamo assolutamente rispettosi delle persone e delle loro capacità professionali così come non intendiamo sollevare alcun dubbio di legittimità sulle assunzioni fatte – scrivono – ciò che ci preme sottolineare è l’atteggiamento tra l’autolesionista e il supponente di un’amministrazione che, tra svariati percorsi e tempistiche che poteva scegliere, alla fine ha scelto quella più discutibile ed inopportuna.

La volontà di procedere all’assunzione di figure specifiche era nota da tempo, così come da tempo erano stilate le graduatorie che fin dal 2011 di proroga in proroga sono giunte fino a pochi giorni di scadenza della loro validità.Dopo 6 anni e a pochi giorni dalla loro scadenza, riteniamo sarebbe stato sicuramente più opportuno decidere di fare una nuova selezione pubblica piuttosto che ripescare una graduatoria che stava scadendo come gli yogurt in offerta.

Un senso dell’opportunità che avevamo come forze di minoranza espresso al Sindaco e alla maggioranza nella conferenza dei capogruppo sottolineando come sarebbe stato più opportuno aspettare pochi giorni e provvedere ad nuovo concorso. È tutto legittimo ci è stato risposto e ci mancherebbe altro diciamo noi; ciò non toglie che rimane l’amaro in bocca a fronte di così scarsa sensibilità politica e istituzionale. Purtroppo il senso dell’opportunità per questa maggioranza è un po’ come il coraggio di Don Abbondio di manzoniana memoria “ se non ce l’hai non te lo puoi dare”.

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