Narni e Terni insieme lungo la nuova pista ciclabile

NARNI – Terni è Narni ricominciano a pedalare insieme, è proprio il caso di dirlo visto che i due milioni messi a disposizione dalla Ragione hanno persuaso i due comuni più importanti della Conca a riallacciare i rapporti partendo dalla pista ciclopedonale. Quella che dalla Gole del Nera, dove già c’è arrivera fino a Terni centro. Un nuovo asse Lega-Pd costruito sul fare e magari laboratorio per futuri scenari non solo ternani? Forse si va un po’ avanti con la fantapolitica ma intanto le due giunte si sono incontrate e non certo solo per discutere questioni tecniche. Ieri infatti si è svolta in Comune a Narni una riunione fra le due giunte di Narni e Terni per gli approfondimenti tecnico-progettuali del nuovo percorso ciclopedonale fra le due città. Erano presenti per Narni il sindaco, Francesco De Rebotti, il vice sindaco, Marco Mercuri e l’assessore a turismo, cultura e sport, Lorenzo Lucarelli. Rappresentavano Terni l’assessore alla programmazione strategica Enrico Melasecche e l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati.

Al centro dell’incontro la discussione e la verifica delle modalità più rapide ed efficaci per la realizzazione del percorso che collegherà le” Gole del Nera” (già esistente) fino al centro città di Terni per un investimento di 2 milioni di euro, già messo a disposizione dalla giunta regionale dell’Umbria a valere sulle risorse del Por Fesr 2014-2020 a sostegno degli interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo. Lo stesso percorso che il Comune di Terni intende poi proseguire verso la Cascata delle Marmore ed il Lago di Piediluco quale Parco naturalistico integrato, fino all’alta Valnerina e le sorgenti del Nera.

Si è trattato di un primo incontro, riferiscono le due amministrazioni, al quale ne seguiranno altri più dettagliatamente tecnici, integrati all’occorrenza, da ulteriori step politico-programmatici.

La riunione, specificano le due amministrazioni, è anche il primo passo per ampliare la collaborazione fra i due comuni nell’ottica delle smart city, delle politiche economico-ambientali e dei servizi territoriali sui quali le due città avevano già iniziato a lavorare, nell’ambito delle Smart Land per città integrate e intelligenti ma anche e soprattutto in una visione dei problemi non più ristretta in angusti confini amministrativi quanto piuttosto pronta a cogliere tutte le possibilità di crescita che una apertura di questo tipo può oggi assicurare.

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