Narni, polemiche su Giordano Bruno, Tpn: “Il Comune rimetta il busto in pubblico”

NARNI – Giordano Bruno come simbolo di una nuova classe politica locale e nazionale. Cerca di alzare il livello Tutti per Narni sulla discussione politica attuale e coglie l’anniversario della morte del famoso filosofo nolano, avvenuta il 17 febbraio del 1600 anni fa, per ricordare le promesse non mantenute. Secondo Gianni Daniele e il gruppo consigliare, infatti, l’impegno della passata amministrazione comunale sarebbe stato disatteso. “Sono trascorsi più di cinque anni – dice Daniele – da quando l’allora assessore Giombolini rispondeva positivamente alla nostra richiesta di collocare la statua di Giordano Bruno, tenuta nell’atrio del Palazzo Comunale, nel piazzale 13 giugno antistante al complesso di San Domenico”.

Daniele ha lanciato la sua sfida con una conferenza stampa tenuta sabato 17 febbraio nell’atrio di Palazzo del Podestà, sede del Comune e proprio lì, nell’atrio, è ancora custodito il busto del celebre pensatore. “Oggi -ha affermato Tpn – anniversario della morte del frate nolano, siamo qui a chiedere che fine ha fatto l’impegno dell’amministrazione e al tempo stesso celebriamo la figura del martire della libertà. Come riporta anche Maria Montella su Micromega “sono trascorsi 418 anni da quel 17 febbraio del 1600 quando il filosofo Giordano Bruno fu arso vivo in Campo dei Fiori a Roma, per ordine del Tribunale della Santa Inquisizione presieduto dal pontefice romano. Eretico, pertinace, impenitente, recitava la sentenza nella sua tracotanza di potere. Voleva essere espressione, di massimo spregio, per chi come Bruno rivendicava il diritto umano di pensare e scegliere autonomamente”.

Tutti a Narni, ha sottolineato Daniele, conoscono la travagliata storia della sua statua: a noi interessa che sia posta in un luogo visibile e importante della città, che funga da monito, quanto mai necessario nel periodo che viviamo, a tutti quelli che vogliono limitare la libertà e moralizzare la res pubblica. Qualcuno potrà definire la nostra, come un’azione romantica senza futuro. Semplicemente continuiamo, concretamente e con impegno quotidiano a portare avanti un’idea di governo diversa per Narni, innanzitutto contro una politica che ha marginalizzato questo territorio, ma per rimanere al presente, più in generale contro intera classe politica italiana, in questi giorni, impegnata tutta soprattutto a chi le spara più grosse”.

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