Sanità umbra, in Consiglio Regionale approvata risoluzione unitaria

“L’Assemblea Legislativa regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione promossa dal gruppo regionale della Lega, condivisa con le forze di maggioranza e opposizione che impegna la giunta a intraprendere tutte quelle azioni utili alla ripresa del tessuto economico-sociale e necessarie al contenimento della pandemia, resesi urgenti in seguito al perdurare della terza ondata caratterizzata dal diffondersi delle varianti al virus inglese e brasiliana”: lo affermano i consiglieri regionali della Lega, Stefano Pastorelli, Paola Fioroni, Eugenio Rondini, Valerio Mancini, Daniele Carissimi, Francesca Peppucci, Daniele Nicchi.

“La condivisione di questo documento – spiegano – rappresenta un atto di responsabilità da parte della Lega nei confronti dei cittadini umbri. Ancora una volta ci siamo fatti portatori delle istanze dell’Assemblea legislativa, nella consapevolezza di quanto di positivo fatto fino ad oggi dalla Giunta Tesei e dall’assessore Coletto e delle azioni intraprese nei vari ambiti affrontati dalla risoluzione. La Regione Umbria ha già previsto una serie di misure economiche in aiuto a quei settori particolarmente danneggiati dalla crisi, ma il permanere delle restrizioni esistenti deve spingere a valutare nuove misure o rifinanziare quelle già messe in atto a favore delle piccole e medie imprese, delle partite IVA e delle famiglie”.

“Nel documento approvato, nel quale ha trovato spazio anche il contributo delle minoranze – proseguono – chiediamo alla Regione di sollecitare il nuovo Governo affinché attivi i protocolli per la somministrazione dei vaccini in farmacia e consenta alle regioni di utilizzare gli anticorpi monoclonali (unitamente ad altri tipi di cure domiciliari). Abbiamo ribadito anche la necessità di mettere in campo un progetto a supporto del personale sanitario per la gestione amministrativa del contact tracing, definendo sinergie con la rete dell’associazionismo umbro, così come con Comuni ed Enti locali della regione che vorranno aderirvi, attivando altresì dei ‘punti di tracciamento’ all’interno di ogni Centro operativo comunale (CoC). Alla luce delle nuove criticità, sarà importante prevedere protocolli, anche grazie al confronto con le associazioni più rappresentative, per la presa in carico delle persone con disabilità (soprattutto non collaboranti) e consolidare le misure a sostegno delle famiglie, nei casi di astensione obbligatoria da lavoro a causa della DaD imposta dall’Ordinanza regionale e chiedere al Governo la possibilità di prevedere il congedo parentale specificatamente per la nostra Regione e calibrato sulle misure adottate secondo il criterio della massima precauzione”.

“Infine – concludono – prendiamo atto della comunicazione dell’assessore Coletto di inserire nelle priorità del piano vaccinale i medici tirocinanti di area medico-sanitaria e gli informatori medico scientifici”.

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