Svizzeretto (Pd): “Non si fermi il percorso del nuovo ospedale”

NARNI – “Noi non dimentichiamo chi si è presentato agli umbri promettendo un maggior coinvolgimento della sanità privata poiché in questa regione è solo 1/3 rispetto di quella della Lombardia.

Con questi presupposti, la Presidente Tesei, a gennaio ha chiesto tempo per una ricognizione del sistema sanitario necessario per predisporre il nuovo Piano regionale.
Da lì a poco, l’emergenza legata al Covid-19 ha messo in luce tutte le debolezze e punti di forza del nostro sistema sanitario, ma quello lombardo non ha sicuramente brillato per efficienza, in particolare proprio la componente privata.
Siamo convinti che per l’Umbria, in particolare quella meridionale, sia indispensabile rafforzare una sanità pubblica diffusa, con un’Azienda ospedaliera di alta specializzazione a Terni e una capillare diffusione di servizi e presidi sanitari integrati tra loro.
Ben venga un nuovo ospedale a Terni, anche se qualche interrogativo ce lo poniamo, non solo sull’assetto che si vuole dare all’Azienda, ma sulla reale volontà di integrare l’Azienda stessa con la sanità nel territorio in modo da garantire salute e assistenza a tutti cittadini.
Abbiamo ascoltato con attenzione le promesse dell’Assessore regionale alla sanità Coletto e della Consigliera Pace agli operatori degli ospedali di Narni e Amelia qualche tempo fa, si è parlato d’integrazione con il Santa Maria, di riapertura del punto di primo soccorso (codice verde e bianco) che comunque sarà un depotenziamento rispetto alle funzioni precedenti.
Abbiamo deciso di lasciare un tempo ragionevole all’Assessore per attuare questi provvedimenti urgenti, ma la pazienza ha un limite e di sicuro non faremo sconti a nessuno.
Infatti, in questo dibattito tutto ternicentrico è assordante il silenzio della Presidente della Regione, del Sindaco di Terni e stona leggere alcune dichiarazioni in cui si parla di rete sanitaria dell’Umbria del sud senza fare alcun cenno ai due presidi esistenti di Narni e Amelia, ne tanto meno dell’avvio alla realizzazione di quello nuovo comprensoriale (Narni/Amelia).
Occorrerebbe una discussione ampia, di largo respiro, che coinvolga tutto il territorio e che sia in grado di fare una proposta seria e sostenibile, che abbia come unico obiettivo quello di costruire un’offerta efficiente ed integrata con un’assistenza sanitaria che risponda alle esigenze dei cittadini di questa parte dell’Umbria.
Il PD di Narni ribadisce con convinzione e forza che il nuovo Ospedale comprensoriale non può essere messo in discussione, perché non è assolutamente alternativo alle ipotesi di un nuovo ospedale a Terni, anzi andrebbe ad integrarsi con questo con un’offerta sanitaria alternativa, andrebbe ad alleggerire le attività di “medio-bassa specializzazione” che al momento sono a carico del Santa Maria.
Infatti, riteniamo che far rimanere il Santa Maria come eccellenza, l’ospedale di Orvieto come emergenza urgenza e il nuovo ospedale Narni-Amelia riabilitativo e di media bassa specializzazione, vada proprio nell’interesse tanto richiamato degli umbri.
Pertanto, l’avvio del nuovo ospedale comprensoriale, andrebbe a diminuire le liste d’attesa, rendendo il sistema più efficiente e consentirebbe al Santa Maria di concentrarsi su “alta specializzazione” e sui servizi di livello

In nuovo ospedale comprensoriale, oltre a diventare un punto di riferimento anche per l’alto Lazio, con la parte dedicata alla riabilitazione, eviterebbe a tanti pazienti umbri onerosi spostamenti anche in altre regioni.

Dopo l’esproprio dei terreni a Cammartana e la presentazione del progetto esecutivo, definire l’apertura del cantiere è ormai a portata di mano e l’opera potrebbe essere disponibile per i cittadini in solo qualche anno.
Inoltre, dando seguito a tutto il lavoro progettuale e autorizzativo svolto, oltre al fatto che non sarebbero buttati dalla finestra i quasi 2milioni di euro già spesi tra espropri e progettazione, concretizzerebbe, con 58milioni di euro, il maggior investimento pubblico in Umbria degli ultimi anni.
Come PD Narni, auspichiamo una discussione aperta e trasparente del Piano sanitario regionale, che coinvolga e ascolti anche il territorio.
In difesa della sanità pubblica, universale, che risponda alle esigenze di tutti cittadini di questa parte dell’Umbria, siamo pronti ad intraprendere qualsiasi azione di mobilitazione democratica”.
Fabio Svizzeretto
Capogruppo e Segretario PD Narni

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