Terni, battaglia sull’acqua tra De Luca (M5S) e Servizio idrico

TERNI – Botta e risposta tra il candidato alle regionali dei Cinquestelle Thomas De Luca e il Servizio idrico. De Luca attacca accusando il Sii di trascurare la Valnerina dove ci sarebbero stati fenomeni di acqua torbida e mette nel calderone anche la presunta ingombrante presenza dei privati nel Sii. Il Servizio idrico replica e smentisce sulla situazione dell’acqua e difende il proprio assetto societario.

Quello che dice De Luca – “La SII società del servizio idrico, partecipata da ACEA, prende l’acqua pulita da La Valle, nelle nostre falde profonde e ci lascia senza. Il nuovo colonialismo estrattivista delle multiutility con cui parti del territorio italiano sono trattate come l’Amazzonia o come il Congo con le terre rare. Stiamo parlano della Valnerina quella colpita dal terremoto, che paga i servizi per poi non averli. Stamattina per l’ennesima volta in un mese, molti di noi si sono svegliati, hanno dato l’acqua del rubinetto ai propri figli per poi accorgersi che l’acqua era torbida e di colore giallognolo. Accade di domenica mattina, senza alcun evento atmosferico che potesse premonirlo, costringendo tutti a ricorrere alle scorte di acqua in bottiglia, sempre che uno le abbia a disposizione al momento, in un territorio dove non ci sono neanche servizi per acquistarle. Il territorio chiamato “La Valle” nel comune di Ferentillo, le frazioni di Terria, Sambucheto e Macenano. Qui sono stati insediati i pozzi di emungimento delle acque del famoso acquedotto Terria-Pentima, il mega acquedotto che porta l’acqua pulita a Terni, città con numerosi pozzi chiusi per la contaminazione delle falde. Nei mesi scorsi la società pubblica al 100% ASM aveva trovato la soluzione definitiva anche su sollecitazione del sottoscritto: collegare La Valle al nuovo acquedotto. La spesa? 100 mila euro. Tale situazione non è stata però resa strutturale dalla SII che non vuole investire questi soldi. Il pubblico fa e il privato disfà. La SII prende attraverso le nostre tariffe, aumentate esponenzialmente dopo la privatizzazione, e ci lascia acqua sporca. Questo è l’inaccettabile modello che la Lega vuole portare al suo estremo privatizzando interamente le reti, contro cui noi ci batteremo con tutte le nostre forze”.

La replica del Servizio Idrico –  “Il Servizio Idrico integrato di Terni respinge fermamente le accuse lanciate e smentisce le affermazioni fatte dal candidato alle elezioni regionali del Movimento Cinquestelle Thomas De Luca in merito alla situazione idrica in Valnerina. A tale proposito il Sii rispedisce al mittente le accuse di “colonialismo estrattivista”, ricordando gli importanti investimenti fatti per la realizzazione del nuovo acquedotto che fornisce Terni e l’amerino finalmente di acqua di grande qualità. Non è vero che l’opera ha danneggiato la Valnerina, anzi costituisce un esempio di progettazione moderno, all’avanguardia e a vantaggio di tutti.  Il Sii inoltre smentisce le affermazioni di De Luca in merito ad Asm. “Non è affatto vero che Asm abbia elaborato una soluzione per collegare il nuovo acquedotto con alcune zone della Valnerina, in particolare quella della de La Valle fra Macenano e Terria”, dichiarano il presidente Stefano Puliti e l’amministratrice delegata Tiziana Buonfiglio. “E’ ben noto, o dovrebbe esserlo agli addetti ai lavori – proseguono – che qualsiasi intervento va previsto nel piano investimenti. Tale piano non è però competenza di Asm, che è infatti solo uno dei soci operativi del Servizio Idrico integrato”, spiegano ancora Puliti e Buonfiglio che puntualizzano: “Il piano finanziario, con i relativi investimenti, è elaborato dal Sii di cui Acea è socio al 25 per cento, mentre i Comuni detengono la maggioranza con il 51, Asm ha il 18 ed Aman il 6. Non corrisponde al vero – chiariscono poi – il fatto che la Sii non voglia fare investimenti. Prova ne è non solo il nuovo acquedotto, opera strategica di recente realizzazione, ma anche i continui progetti di miglioramento di impianti di distribuzione e depurazione su tutto il territorio provinciale, Valnerina compresa”. “Quando si vuol far capire che sia l’Asm a fare i piani finanziari del servizio idrico ternano, si afferma una cosa che non corrisponde alla realtà della struttura consortile del soggetto gestore”, aggiungono il direttore generale Paolo Rueca e il responsabile del settore investimenti Graziano Bernardi. “Affermazioni del genere – proseguono – rischiano di danneggiare la nostra immagine all’occhio dei cittadini e rappresentano uno scenario diverso dalla realtà dei fatti”. Onde evitare ingiustificati allarmismi per la salute dei cittadini, il Servizio Idrico smentisce anche la presunta presenza di acqua sporca in alcune zone della Valnerina. A puntuali e documentate verifiche, l’acqua ai punti di captazione è infatti pulita, limpida e salubre. La problematica, di impatto modesto, si è effettivamente verificata ma in una fontana esterna alle abitazioni, chiusa da molti giorni e che al momento della riapertura ha evidenziato un temporaneo colore opalescente. Fenomeno plausibile considerando il lungo periodo di inutilizzo e le piogge delle settimane scorse, ma da quella fontana i cittadini non prelevano acqua per bere, pertanto non sussistono preoccupazioni di sorta.    La Sii è perfettamente consapevole di svolgere un servizio cruciale come quello della gestione del servizio idrico integrato e resta pertanto a disposizione degli utenti e delle istituzioni preposte per ogni necessario approfondimento”.

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