Narni, il Comune raddoppia il Suffragio, FI: “Non sia solo un’Ipercoop”

NARNI – Si apre, o almeno si spera, il dibattito sul futuro del centro storico, sia dal punto di vista dei servizi che da quello della viabilità. A dargli il via, idealmente, è stato l’assessore ai lavori pubblici, nonché vice sindaco, Marco Mercuri che ha riparlato dell’ampliamento dell’area del Suffragio, zona dove verrà raddoppiato il parcheggio attualmente esistente e dove troveranno spazio nuovi servizi. Il progetto originale, di qualche anno fa, prevedeva un grande supermercato, la stazione dei carabinieri, lo spostamento dell’ufficio postale e di altri servizi cittadini. Nel rilanciare il progetto Mercuri ha anche riaccennato alla strada dei Bastioni, una via di collegamento che dalla sottostante Flaminia porterà direttamente al Suffragio, accorciando i tempi di percorrenza e creando nove opportunità, magari anche insediative.

Una delle grandi sfide dei prossimi anni per rivitalizzare il centro storico è infatti quella degli abitanti. Senza un congruo rimpolpamento di residenti non sarà facile rivitalizzare il borgo antico e il flusso turistico e l’università non hanno numeri ancora sufficienti per farne un’economia. Ciò che serve è riportare al centro almeno 2-3mila abitanti per una città che oggi ne conta 2mila scarsi e che fino a 30 anni fa ne faceva quasi 8mila. Ma in fatto di strategie non è tutto così pacifico. Nel clima da campagna elettorale che in questi giorni impregna anche gli angoli di casa, Forza Italia interviene sulla questione.

Sergio Bruschini, il capogruppo in Comune, non crede alle parole di Mercuri e fa capire che le ritiene solo spot elettorali, mentre boccia l’idea di un’Ipercoop al Suffragio perché ammazzerebbe quel che resta del commercio cittadino. “L’ idea, immaginiamo – dice Bruschini – è quella di pensare che  con il nuovo centro commerciale Narni sarà meta di un numero considerevole di nuovi visitatori e clienti che dall’Ipercoop risalirebbero le scale per recarsi al centro antico? Abbiamo obiettato con ovvie considerazioni logiche:

Perché mai ci si dovrebbe recare a Narni a fare shopping in un Ipercoop quando ne sono pieni i dintorni a partire da Narni Scalo? Perché mai, ammesso e non concesso che orde di avventori arrivino in città, questi poi risalirebbero le scale per andare al negozio di frutta e verdura o generi alimentari o ad altra attività nel centro storico quando tutto è a portata di mano al Suffragio? La verità – osserva – è che si rischierebbe il funerale delle attività esistenti”. Tutto ciò quindi – conclude – non può prescindere da un coinvolgimento dei cittadini e degli stessi commercianti. L’idea del nuovo suffragio non può prescindere da una valutazione più complessiva dei problemi del centro storico”.

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