Narni, farmacia comunale: E’ di nuovo scontro sullo spostamento

NARNI – Le opposizioni insorgono sullo spostamento della farmacia comunale dal centro storico al quartiere di Berardozzo, un chilometro e mezzo fuori dalle mura cittadine. “Non ci sembra che la giunta comunale abbia mai presentato un piano organico di rilancio della città storica intesa appunto nella sua complementarità tra città turistica ma ancora città vissuta da residenti e fulcro comunque amministrativo e sociale dell’intero territorio comunale”, sostengono Sergio Bruschini di Forza Italia, Gianni Daniele di Tutti per Narni, Rebecca Poggiani ed Eleonora Pace di Fratelli d’Italia.

“Chiediamo quindi – proseguono – innanzitutto se questa proposta della diversa allocazione della farmacia, è dell’intera maggioranza e quindi della giunta o è solo un’ennesima intemerata dell’assessore in vena di protagonismo? Visto che nell’ ultimo bilancio in assestamento sono stati presentati i bilanci della farmacia comunale in attivo quale è la ratio per la quale proprio ora si decide per un suo spostamento? Da quando afferma l’assessore, sembra già tutto deciso ma ci chiediamo e chiediamo quale sarà la nuova allocazione, la nuova attività e chi la gestirà?”

E poi incalzano ancora: “Come si intende sopperire all’ennesimo allontanamento di servizi dal centro dopo la perdita anche dell’ultimo sportello bancario? Dove è il piano di rilancio del centro storico? Dov’è la tanto promessa ubicazione di un polo multiservizi presso i locai ex Carit? Una decisone di questa natura coinvolge di fatto il tessuto sociale e politico cittadino, non è una mera operazione commerciale ma questa amministrazione affronta questo tema come al solito attraverso una decisione non partecipata. Chiediamo quando e come diverrà oggetto di valutazione da parte del Consiglio comunale, unico organo a nostro avviso deputato come già in passato a prendere una decisone in merito alla vicenda.

Insomma – concludono – questo presunto piano di “spostamento “se esiste chi lo ha visto, in quale cassetto è rimasto confinato? La città lo vuole sapere e soprattutto conoscere. Non ci staremo all’ennesimo scippo perpetrato ai servizi del centro storico”?

Sempre le opposizioni ricordano poi che l’operazione fu già in passato bocciata da una aspra e lunga discussione che coinvolse il Consiglio comunale. “La discussione fu particolarmente accesa proprio perché nel confronto c’era e rimane un tema di fondo che non ha trovato ancora soluzione, ovvero quello dell’impoverimento dei servizi all’interno del centro storico. Un centro che al di là del suo valore appunto monumentale e turistico non può più vedersi sottrarre servizi che sono indispensabili affinché esso possa mantenersi sia per chi ci vive che per il ruolo sociale che riveste una città viva e funzionale tutto l’anno”.

 

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