Ven, 30 Settembre 2022
Ven, 30 Settembre 2022

Terni, Ast, messa di Natale, Burelli indica la via: “La strada intrapresa è quella giusta”

TERNI – La crescita dell’utile di Ast Terni, da 3 milioni dello scorso anno agli 87 del 2017, conferma come “la strategia intrapresa sia quella giusta, che il riposizionamento sul mercato globale stia portando i suoi frutti e l’azienda riesca ad opera in relativa serenità in un contesto, il settore siderurgico, ancora difficile”. A dirlo è stato l’amministratore delegato dell’acciaieria, Massimiliano Burelli, parlando ai dipendenti al termine della tradizionale messa di Natale celebrata in azienda, nella divisione Tubificio.

Ad officiare il rito il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, alla presenza, oltre che dei lavoratori e delle loro famiglie, delle istituzioni cittadine. Nel suo intervento Burelli ha parlato di “momento positivo”, sottolineando che l’azienda sta “procedendo lungo la strada giusta”. “Abbiamo dato prova – ha aggiunto – di saper reagire alle difficoltà rimettendo in ordine i conti, avviando un cammino di rinnovamento e trasformando la nostra cultura del lavoro”. Secondo l’ad “un cambiamento che ha permesso ad Ast di ricevere un premio in occasione del Kaizen Award 2017, il 29 novembre scorso a Bologna”. “Una menzione speciale, riconosciuta ad Acciai Speciali Terni – ha aggiunto – per lo sviluppo del miglioramento continuo in un ambiente particolare per dimensione, safety e processi”.
La strategia dell’azienda- ha spiegato l’ad – ha infatti come obiettivo “il rinnovamento giorno dopo giorno, con continuità e perseveranza”. Tra i vari punti ricordati dal manager, inoltre, anche l’adesione di Ast a Transparency International, la partecipazione al Business Integrity Day, organizzato lo scorso 12 dicembre nella sede Ocse di Parigi, e l’impegno per la sicurezza, con l’invito a prende parte al Safety leadership event, una giornata di condivisione per sperimentare strumenti e tecniche della comunicazione non convenzionale in materia di Salute e Sicurezza, ideata da Fondazione Lhs (Leadership in Health and Safety) e fortemente voluto dagli ambasciatori di Italia Loves Sicurezza.

Cosa ha detto il vescovo – “L’atmosfera natalizia ravviva i ricordi, accende la speranza, rafforza le attese di benessere e l’impegno per un futuro migliore. Tutto ciò lo sintetizziamo ed esprimiamo con le espressioni degli auguri reciproci, ma soprattutto con la celebrazione dell’Eucarestia nella quale le parole che pronunziamo sono rese efficaci dalla presenza di Gesù Cristo, che rinnova il mistero del Natale.

Con il Natale Gesù viene in mezzo a noi, nella Parola, nei sacramenti, nella capacità di discernere, di adoperarci con l’intelligenza per trovare soluzioni giuste, appaganti, realistiche che tengano conto della mente, del cuore, della solidarietà, della giustizia, dell’etica e della morale. Un natale della identità che porta all’interiorità. Un natale che da senso all’esistenza, un natale del mistero della vita, dell’universo, di Dio in esso, Dio che si fa uomo per accompagnarci alla scoperta della vita vera. Accompagniamoci alla vita di un uomo, ogni uomo: giovane, anziano, sano o malato, lavoratore o disoccupato, concittadino o straniero. Impariamo da Gesù che è venuto in mezzo a noi per aiutarci a sentirci tutti fratelli e figli di Dio.

Non va confusa con la fantasmagoria delle luminarie che invadono le nostre strade dando loro l’apparenza di un luna park e facendo scomparire Colui che attendiamo, la Luce vera.
Non ci stordiamo nelle luci delle feste dell’Inverno o di Babbo Gelo, attendiamo il Figlio di Dio, Luce dalla Luce”.

 

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