Lun, 3 Ottobre 2022
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Terni / Incendio a Sabbione: riaprono le scuole, rimangono i divieti

Terni – Scuole nuovamente aperte a Terni, Narni e Stroncone nella giornata di mercoledì 2 marzo, dopo l’incendio divampato nella zona di Sabbione a Terni nel pomeriggio del 28 febbraio. Rimangono alcuni divieti nell’area del raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio. Queste le principali novità dopo la riunione di aggiornamento sull’incendio di Sabbione, ormai spento, tenutasi presso il Comune di Terni alla presenza, tra gli altri, di USL e Arpa.

ORDINANZA DI TERNI

Nel testo dell’ordinanza firmata dal sindaco Latini oltre alla decisione di riaprire le scuole nella giornata di mercoledì 2 marzo rimangono alcuni divieti che interessano l’area di 5 chilometri dal luogo dell’incendio. “Divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali. L’ordinanza recepisce anche le indicazioni di Usl Umbria 2, sul venir meno del presupposto di mantenere chiuse le finestre delle proprie abitazioni, limitando le uscite all’esterno se non per necessità in ragione del quale si era indicato di provvedere alla chiusura delle scuole.”

DATI AMBIENTALI

“Il modello di diffusione degli inquinanti, elaborato da ARPA, – spiega una nota del Comune di Terni – mostra un’area di ricaduta che si orienta dal punto dell’incendio verso l’area di Ponte San Lorenzo e si estende fino a circa 5 km dal punto dell’incendio; i venti prevalenti dal pomeriggio del 28 febbraio si sono costantemente mantenuti con provenienza da quadranti N-NE.
L’Arpa ha rilevato che i dati di particolato atmosferico misurati dalle centraline della rete regionale, come già pubblicati sul sito web dell’agenzia: Maratta: 21 mcg/mc; Carrara: 17 mcg/mc; Narni Scalo: 15 mcg/mc; Borgo Rivo: 11 mcg/mc; Le Grazie: 15 mcg/mc come media giornaliera del 28.02.2022), confermano le risultanze del modello di ricaduta.
Sono ancora in corso di completamento le analisi sui filtri dei campionatori installati presso le centraline della rete fissa per la valutazione dei microinquinanti e dei metalli; si procederà inoltre con i campionamenti sulle matrici alimentari, in accordo con la USL Umbria 2″.

CONTROLLI ANCHE A STRONCONE

“Sebbene dal modello sviluppato da Arpa il territorio di Stroncone non sembra essere stato toccato se non in modo molto marginale – scrive Malvetani – ho chiesto che i prelievi che verranno fatti nei prossimi giorni su vegetali e foraggi riguardino anche il nostro territorio nelle parti ricadenti nel perimetro dei 5km ed in quelle altre che loro dovessero ritenere di possibile ricaduta.
In attesa di tali dati ci sarà una nuova ordinanza per vietare il consumo di vegetali prodotti nelle aree indicate, così come l’utilizzo dei foraggi stoccati, il pascolo ed il razzolamento degli animali da cortile. L’ordinanza avrà validità fino a modificazione, integrazione o revoca della stessa.”

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