Terni, Ast: I dazi di Trump minacciano anche le acciaierie

TERNI – I dazi di Trump minacciano anche l’Ast e in fabbrica la situazione tra i lavoratori e i sindacati è molto tesa. La conferma è venuta dalla messa di Pasqua celebrata ieri dal Vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese, alla presenza delle più alte cariche istituzionali della città.

Il vescovo Nella sua omelia ha detto “Siamo qui non solo per rinnovare una tradizione –ma per celebrare il mistero centrale della nostra fede: la Messa, memoria e attuazione della pasqua di Gesù Cristo, passione morte e risurrezione. La celebrazione avviene in questo luogo, una seconda cattedrale della nostra città, dove quotidianamente, in maniera sentita e visibile, si celebra la liturgia del lavoro umano. Siamo qui oggi perché i cristiani che qui operano, intendono riconoscere questo lavoro non solo come valore umano e sociale, ma vogliono riconoscerne il significato e il valore salvifico di redenzione, conferitogli da Gesù Cristo. Nella sua morte e risurrezione il nostro lavoro, le nostre fatiche, le nostre relazioni acquistano senso e valore infinito per il bene nostro e dell’umanità”. Nel giorno di Pasqua, noi cittadini Decidiamoci ad essere cristiani, discepoli come le donne: seguire e servire Gesù nella vita di ogni giorno, nel fare la volontà di Dio, nel servizio alla vita (lavoro, famiglia, figli, comunità…) con i propri doni, capacità e generosità”.

Le parole di Burelli Dopo la messa, ha parlato anche l’amministratore delegato dell’Ast di Terni, l’ingegner Massimiliano Burelli: “Oggi la nostra Azienda si candida a essere un modello di riferimento nella “cultura del cambiamento”. Con il Back to Basics abbiamo portato chiarezza negli obiettivi aziendali e promosso la partecipazione attiva di tutti al loro conseguimento. Siamo partiti dagli impianti, dove ha origine il nostro prodotto, diffondendo i principi di trasparenza, collaborazione, spirito di squadra, orientamento al cliente, raggiungimento del risultato e velocità di adattamento, in tutta la struttura organizzativa, vertici inclusi. Abbiamo adottato una strategia che ha come obiettivo un rinnovamento costante, giorno dopo giorno, con coerenza e perseveranza. Piccoli cambiamenti che hanno avviato un processo irreversibile di selezione e miglioramento dell’intera organizzazione. Per questo stiamo utilizzando lo strumento del kaizen blitz, un’azione rapida, focalizzata e risolutiva messa in atto allo scopo di ottenere un miglioramento all’interno di un’area di lavoro ristretta e definita. Puntiamo a realizzarne 150 entro la fine del prossimo anno fiscale, con il coinvolgimento di 600 persone(….).

I dazi sulle importazioni di acciaio È notizia di pochi giorni fa la decisione di Donald Trump di imporre dazi del 25% sulle importazioni di acciaio cinese negli Stati Uniti. Lo ha fatto sostenendo che queste importazioni mettono in pericolo la sicurezza nazionale statunitense: l’acciaio viene impiegato dall’industria bellica e la dipendenza da Paesi stranieri metterebbe gli Stati Uniti nella impossibilità di difendersi in caso di conflitto armato. Al momento Donald Trump ha rinviato ogni decisione su possibili dazi anche all’acciaio europeo al prossimo primo maggio.Bruxelles ha già preparato una lista di prodotti made in Usa ai quali applicare ­dazi per un valore di 2,8 miliardi, ribadendo che la  posizione dei paesi membri sarebbe quella di trovare una soluzione negoziata per evitare inutili guerre doganali.

“Continuare a essere competitivi“È innegabile che la politica di Trump rappresenti un’incognita non trascurabile per l’acciaio europeo e per quello italiano: è importante mantenere un approccio collaborativo, rinforzando gli scambi e sviluppando ulteriormente gli accordi commerciali tra tutti i paesi membri. Sono convinto che l’Unione Europea troverà la strada migliore per evitare una pericolosa guerra commerciale con gli Stati Uniti, una guerra che in primis sarebbe dannosa per gli stessi cittadini americani, provocando l’aumento dei costi di tutti i manufatti prodotti con l’acciaio.  In questo panorama è per noi fondamentale puntare al meglio, rimanere competitivi e non perdere di vista la ricerca costante dell’eccellenza.

Per Ast è fondamentale la sicurezza In tema di sicurezza l’attenzione non è, e non sarà, mai troppa, non è consentito sottovalutare i rischi e non dovremo mai stancarci di pretendere rigore e rispetto delle regole. La produzione metallurgica è connessa a rischi potenziali inevitabili, ma questo non potrà mai considerarsi un’attenuante in caso di incidente. Lavorare in un ambiente che può esporre a pericoli è una ragione in più per aumentare il nostro impegno, per consigliarci il massimo di attenzione nei comportamenti e il rispetto dei protocolli  di sicurezza.L’ho detto più volte e lo ripeto oggi :“ZERO INCIDENTI” è il traguardo che ci siamo posti, un obbiettivo che non possiamo mancare, per il rispetto che dobbiamo a noi stessi e alle nostre famiglie. Perché niente è più importante della nostra sicurezza. Con questa convinzione abbiamo fissato la rotta e siamo nel vivo di un viaggio di miglioramento continuo che ci porterà dritti verso nuove sfide e nuovi orizzonti, trasformerà la qualità della nostra vita lavorativa, rendendola più sicura, efficace e gratificante”.

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